Buone notizie per i 1068 ferraresi che soffrono di celiachia. Dal 1 luglio in Regione Emilia-Romagna sarà più facile fare la spesa senza glutine.

 

Già qualche settimana fa avevo anticipato l’ulteriore azione della Regione Emilia-Romagna nei confronti dei 18mila celiaci dei nostri territori per l’acquisto di alimenti senza glutine e oggi sono oltremodo contento che l’annuncio della dematerializzazione dei buoni cartacei sia avvenuta nei tempi previsti e risponde alle sollecitazioni dell’Associazione Italiana Celiachia dell’Emilia-Romagna.”

Aboliti i buoni cartacei dal 1^ luglio per l’acquisto degli alimenti “gluten free”. Tra qualche mese, infatti, il corrispondente valore mensile del buono (da 56 a 124 euro a seconda del sesso e dell’età) verrà corrisposto in formato elettronico tramite la tessera sanitaria. Un ulteriore passo in avanti che si aggiunge ai 19,7 Milioni di Euro spesi nel 2018 per l’erogazione di questo particolare tipo di alimenti.

 

Con questo sistema basterà recarsi presso qualunque farmacia o negozio convenzionato con la tessera sanitaria e lo specifico codice PIN per i celiaci. Un deciso avanzamento delle modalità di approvvigionamento che sono sicuro non solo determinerà un piccolo miglioramento delle condizioni di vita delle persone interessate, le quali non dovranno più recarsi periodicamente presso le Aziende sanitarie, ma contestualmente garantirà un risparmio di denaro per la pubblica amministrazione.

 

All’annuncio della nuova procedura seguiranno specifiche comunicazioni a tutte le Aziende sanitarie che illustreranno in dettaglio le nuove procedure e che toccheranno anche il sito internet della Regione. Se il cambio di gestione verrà poi effettuato tramite il Fascicolo sanitario elettronico, tutta l’operazione sarà ancora più semplice e immediato.

Un ulteriore incentivo, ove non lo avessero già fatto, per i 1068 celiaci della Provincia di Ferrara a dotarsi del Fascicolo Sanitario elettronico, uno strumento che nell’immediato futuro rappresenterà sempre di più il punto di incontro tra il cittadino ed il sistema sanitario regionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *