Pesca. Intergruppo in Regione sul tema del bracconaggio

Questa mattina alla Commissione Legalità, nell’ambito della discussione di una proposta della Lega di modifica della legge sulla pesca nelle acque interne, ho proposto l’istituzione di un intergruppo di lavoro fra i diversi partiti per far fronte comune sul bracconaggio.

 

«La Lega nel proprio progetto di legge propone di istituire aree di pesca regolamentata affidate in concessione ai richiedenti. Una proposta interessante che merita però un approfondimento politico e tecnico, per evitare di incorrere in norme inattuabili o di difficile attuazione. Per questo, anche a fronte dell’interesse comune di tutti i partiti a contrastare il fenomeno del bracconaggio, ho sottolineato la necessità di costituire un intergruppo di lavoro in Regione tra tutte le forze politiche, per approfondire ulteriormente il tema e verificare se esistano azioni comuni da mettere in campo, per meglio tutelare la fauna ittica e l’esercizio della pesca. La mia proposta ha accolto il parere favorevole dei consiglieri della Lega, che ringrazio, e da oggi lavoreremo per capire quali strategie adottare».

L’obiettivo della Regione prosegue nel coordinare forze ed interventi a contrasto della pesca illegale, che sta mettendo in crisi il patrimonio ittico dell’intero bacino fluviale padano. «Già nel febbraio 2017 è stata approvata la legge che tutela i pescatori e contrasta il bracconaggio, ed un ulteriore passo avanti in questa battaglia contro i crimini ambientali lungo il fiume Po è stato fatto nei mesi scorsi con l’accordo triennale, al quale hanno aderito oltre all’Emilia-Romagna, anche Lombardia, Piemonte e Veneto, le autorità di bacino del Po e le prefetture dei rispettivi capoluoghi regionali».

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